Nell’ultimo Consiglio Comunale di Pegognaga ho assistito ad un interessante dibattito-confronto fra gli esponenti dei singoli gruppi sul tema dell’inquinamento olfattivo che, di tanto in tanto, investe tutto il centro urbano del paese; proviene da due attività industriali importanti da tempo insediate alla periferia del centro abitato. Il dibattito è stato promosso da due interpellanze delle minoranze, nelle quali si sono illustrati con forte sensibilità e conoscenza di dettagli la tematica. Con altrettanto vigore e con dati rilevati dalle autorità competenti, la maggioranza non si è sottratta al confronto, fornendo ai cittadini lo stato dell’arte e le azioni da intraprendere. Occorre sottolineare che, in alcuni frangenti, l’aria che si respira è formata da composti “tossici”. A tal proposito va ricordato che ognuno di noi respira per vivere e non per “ morire”. Il tema in oggetto deve volgere a soluzione nel più breve tempo possibile. Ogni attore che provoca inquinamento a danno della salute delle persone e dell’ambiente è investito del problema. Gli insediamenti sono stati concessi a suo tempo per incrementare le attività industriali, dare lavoro e benessere sociale, non certamente per creare inquinamento dell’ambiente e disagi alla popolazione. Oggi le attività industriali hanno a disposizione tecnologie con le quali è possibile dare soluzione ad ogni ordine di problema, sia di produzione, sia di qualità delle materie, di marketing, di ambiente di lavoro e di depurazione degli scarichi liquidi, solidi e gassosi. In epoca industriale 4.0 dove la cultura per la salute delle persone e dell’ambiente ha assunto una grande importanza nelle popolazioni, non sono più compatibili attività che non abbiano la necessaria attenzione per il territorio in cui sono ubicate e per chi vi abita.
E’ con il massimo rispetto che mi rivolgo ai proprietari e ai manager delle due aziende affinché attuino tutti gli accorgimenti necessari nel condurre le loro attività nel rispetto dei diritti delle persone e dell’ambiente in termini di salubrità. Chi scrive è un vostro collega che, da anni mette sul medesimo piano il valore della produttività e della remunerazione con il benessere delle persone che lavorano e l’ambiente esterno. Questo è un modo etico di fare impresa, che consente di essere accolti con favore dal territorio, dando un futuro alle nostre attività industriali. Anche l’impresa è un soggetto importante della società e, in quanto tale, dovrebbe coltivare valori sociali e culturali attraverso la promozione del fare, creando benessere per una società matura come la nostra, senza nulla togliere alla salute delle persone e dell’ambiente. In altre parole, spetta anche a noi gestire l’economia ambientale, parte integrante di ogni attività. Se ci sottraiamo a questa responsabilità, non facciamo altro che mettere in serie difficoltà le istituzioni e il territorio che ci ospita, senza averne il diritto.
Renzo Gazzoli
Pegognaga 14/12/2016


