Lettera alla Gazzetta, Ottobre 2016

Se di primo mattino veniamo svegliati dalla sirena dell’autoambulanza, pensiamo ad un vicinobisognoso di soccorso, non pensiamo che i soccorritori sono tre volontari. Se durante un viaggio inauto ci capita di essere fermati da una persona con giubbotto a strisce e una bandierina rossaperché è in transito una corsa ciclistica, quella persona è volontaria. Quando torniamo soddisfattida una delle tante feste paesane, ricordiamoci che il merito è di tanti volontari. Questi esempi cifanno dire che il lavoro dei volontari, è di una preziosità inestimabile. Patrimonio umano chededica parte del suo tempo e competenze, al servizio degli altri; anima e motore delle comunità,collante del tessuto socio-culturale. Le innumerevoli associazioni richiedano volontari e ricambiogenerazionale continuo. In molti casi ciò non avviene. Se fosse proibito fare volontariato allepersone di 50 anni e oltre, il mondo delle associazioni quasi non esisterebbe, mentre sembra siavietato alle persone sotto questa età; per quest’ultima fascia di età, soltanto oasi nel deserto. Lecomunità saranno sempre più povere man mano che il volontariato viene meno.Il tema è d’importanza rilevante perché chiama in causa il modello di società che negli ultimidecenni ha provocato molti danni:la società sta assumendo una metamorfosi che ci allontana dai valori di convivenza e di solidarietà,gli stili di vita suggeriti sono rappresentati da un individualismo eccessivo. Da qui nascono azionie comportamenti di divisione permanente che riducono le comunità ad un insieme di individuiprivi di un adeguato senso civico. Un tempo la politica e i partiti catalizzavano masse intorno aloro anche con forme di aggregazione, grazie ad un pensiero , seppur ideologizzato, ma intrisoanche di valori rispettabili. Ora stanno progressivamente perdendo la loro nobile funzione,Assistiamo di frequente a scontri e a conflitti negativi fino a pensare alla cancellazione dell’altro.La politica si sta riducendo ad un residuo della democrazia, svuotandola dai suoi valori. In troppicasi i politici, chi fa politica e chi pretende di farla, si dimostrano cattivi maestri. Tuttavia, non sipuò pensare di far senza la politica e i partiti in un regime democratico. Occorre, quindi, da un latoassumere un atteggiamento di resilienza e, dall’altro, contribuire ad una rigenerazione culturaledella politica.Se si perde sempre più fiducia negli altri, una società non ha alcuna prospettiva di migliorare, forsenemmeno di sopravvivere e porta ognuno a sopravalutare fino al ridicolo le proprie capacità di farea meno degli altri. In questo stato di cose la coesione socio-culturale delle comunità può trovaremaggiormente riscontro nella trama delle associazioni territoriali e nel mondo del volontariato.Gli Enti Locali sono chiamati a promuovere la cultura del volontariato, destinando risorse,strumenti e uno sportello del volontariato affinché l’associazionismo continui l’attività sociale,culturale e ambientale dei territori, mantenendo attiva la comunità e, con essa, un sano civismo.

Renzo Gazzoli
Movimento Cittadini Attivi Pegognaga