Eravamo in pochi quella sera nella sala civica Giuseppe Bombetti di Pegognaga. Il grande caldo di fine luglio teneva ognuno come prigioniero nella propria abitazione, chi con l’aria condizionata a botto e chi, invece, sdraiato sotto le pale di potenti ventilatori. Il clima in sala era surreale e il dibattito tra gli eletti si è svolto in modo molto garbato, cordiale e costruttivo; le parole s’intervallavano con i sorrisi e i temi erano ben argomentati.
Abituati come sempre ad assistere a schermaglie condite con tante sfumature di arroganza e ad interventi spinti accompagnati da voce lirica che supera gli 85 decibel; (tanto che spesso il pubblico segue le sedute dotato di protezioni individuali), noi del pubblico ci siamo meravigliati e dallo stupore siamo rimasti immobili e muti. Il riferimento è all’ultima seduta del Consiglio Comunale di Pegognaga. I presenti s’interrogavano cercando di trovare risposte alla pacatezza e all’armonia cui stavamo assistendo: forse la canicola estiva ha bruciato le energie negative dei nostri eletti? Forse la delusione si è impadronita del gruppo di maggioranza, dopo aver appreso dai colleghi sindaci della bassa di spostare la decisione sull’unione dei comuni al 2020? O forse ha preso il sopravvento la gioia delle minoranze a questa notizia? O ancora: forse l’ottimismo delle minoranze fa intravedere loro il fatidico traguardo per raggiungerlo alla prossima tornata elettorale e indossare finalmente la maglia della maggioranza? Queste congetture lasciano il tempo che trovano, ovvio. Ma la seduta succitata merita di essere registrata nel manuale della buona politica. I cittadini attendono smaniosi altre repliche.
Renzo Gazzoli
Movimento Cittadini Attivi Pegognaga15
