A Pegognaga sono iniziate le lezioni di cultura amministrativa rivolte ai futuri amministratori, e non solo, di tutti gli schieramenti politici che intendono presentarsi alle prossime elezioni amministrative.
L’iniziativa è promossa dal Movimento Cittadini Attivi di Pegognaga, è intesa come servizio alla comunità; nasce dall’esigenza di far conoscere come funziona un Comune nei suoi fondamentali. Crediamo che questo sia ciò che i cittadini chiedono a coloro che si presenta nelle liste per essere eletti.
La macchina amministrativa presenta non poche difficoltà e l’apparato burocratico e legislativo in costante evoluzione richiedono un serio impegno, da parte sia del personale sia degli amministratori. Quando una persona cerca lavoro o si presta per un nuovo incarico, è necessario conoscerne le competenze per la mansione che si presta a svolgere; non diversamente, si presume che il cittadino voglia conoscere la formazione di coloro che è chiamato a votare. In passato c’era chi si candidava per essere esposto in vetrina o per fare la bella statuina, questa non era una scelta d’apprezzare. Candidarsi invece per essere attore che recita la propria parte alla comunità, sapendo di poter essere applaudito, ma anche fischiato per il lavoro svolto, è da considerare una scelta rispettosa e apprezzabile.
Questa riflessione, che si richiama ala filosofia dell’essere e del saper fare, dovrebbe investire tutti coloro che intendono mettersi in gioco.
Ora gli schieramenti si stanno preparando ai blocchi di partenza per dare inizio alla campagna elettorale vera e propria. Noi del M.C.A. abbiamo da tempo annunciato pubblicamente il progetto di lista e le linee essenziali del programma, che su nostra iniziativa abbiamo sottoposte più volte ai dirigenti del PD. L’intervista rilasciata alla Gazzetta del 26 scorso del segretario M. Carra, dimostra che le nostre idee non sono state prese in considerazione e che il confronto è risultato una perdita di tempo. Le primarie per scegliere il candidato sindaco sono uno strumento del PD, pertanto gli amici del PD hanno tutto il diritto di attuarle per poter individuare il loro candidato sindaco e per essere ancora riferimento della comunità, questo è quanto affermato dall’intervistato. Parlare di rinnovamento puntando tutto sulla figura del sindaco e non sulla squadra è un errore. La figura del sindaco deve esercitare il ruolo di regista con spiccata poliedricità.
Ricordiamo a chi ha poca memoria che nella conferenza stampa di dicembre abbiamo dichiarato l’apertura al confronto con tutti gli schieramenti, e nella nostra lettera al direttore di questo giornale, del 9 gennaio scorso, abbiamo invitato i Civici uniti ( per favore, diteci chi siete perché anche noi siamo civici, ma abbiamo sempre detto chi siamo) e le attuali minoranze ad un confronto sui fondamentali che investono l’amministrazione e gli interessi della comunità. Nessuno si è affacciato alla finestra. Abbiamo inoltre invitato di persona i membri delle minoranze ( e non sappiamo ancora se comprendono anche i Civici uniti o se siano un’emanazione dei primi), a partecipare al nostro programma di lezioni di cultura amministrativa. Quindi chi deve uscire allo scoperto e togliersi la maschera? Se si vuole dialogare con noi si batta un colpo. Come sopra dimostrato, da tempo noi battiamo colpi, ma l’arte del politichese e del gioco a nascondino dovete insegnarceli voi. Noi non abbiamo nessun primato da difendere e nemmeno coltiviamo il desiderio di mandare il PD all’opposizione usando armi improprie come il rancore o peggio ancora, forme vendicative. Questo è un modo di fare politica malato che diseduca la comunità. Ci sentiamo costretti a rispondere ai richiami a noi rivolti, ma il confronto vero non può avvenire tramite stampa, i cittadini si aspettano ben altro da chi ha la pretesa di amministrarli.
Renzo Gazzoli
Movimento Cittadini Attivi Pegognaga

