Numerosi i sindaci del destra Secchia, pochi quelli del sinistra Secchia, alcuni dell’hinterland della città di Mantova all’incontro avvenuto alcune settimane fa nell’ambito della festa de l’Unità di Villa Saviola. Il tema: Unioni /fusioni dei Comuni. I primi hanno descritto le loro enormi difficoltà a gestire autonomamente l’Ente in assenza di risorse economiche e di personale. Per queste ragioni alcuni sono giunti di recente alla fusione, altri andranno a referendum per la fusione a breve ed altri ancora hanno iniziato la procedura per la fusione. A sua volta i sindaci dell’hinterland cittadino ( BorgoVirgilio), hanno elencato i notevoli vantaggi finanziari che ne derivano per le casse del Comune e, non di meno nella gestione del personale. Mentre i sindaci del sinistra secchia, dopo anni di confronto e di studi di fattibilità per una unione dei sei Comuni, sono tutt’ora al punto zero, esclusi i Comuni di Pegognaga e Motteggiana. Si direbbe che nell’area dei sei Comuni vige, a dir poco, una reticenza ad unirsi, che fa pensare ad altro. Infatti da notizie attendibili risulta che stanno pensando ad un progetto molto innovativo che prevede la dotazione di tecnologie 3.0 nel settore del pubblico impiego per sopperire alla mancanza di personale. Si tratta quindi di dotarsi di robot in grado di gestire le funzioni dei singoli uffici e con capacità d’ intrattenere i cittadini, costruiti con sembianza umana e il sorriso impresso sul viso ( vista la notevole carenza di questa espressione negli umani). I robot saranno in grado di gestire con efficienza la complessa burocrazia, più degli umani. Gli amministratori hanno preso atto che tutto è connesso, tutto è in rete: servizi, uffici, singoli cittadini, pure gli animali domestici. Con la rete si è in contatto anche con i battiti pulsanti della comunità. Un dialogo permanente tra uomini, macchine, natura e burocrazia. Una specie di home banking con accesso in tempo reale ai contatti remoti.
In ogni caso questa scelta determinerà notevoli vantaggi per l’Ente e per i cittadini: i robot saranno in servizio 24 ore su 24, sette giorni la settimana, non andranno in malattia e tanto meno godranno delle ferie. Il cittadino può recarsi in Comune in qualunque ora del giorno sapendo di essere accolto con un sorriso per soddisfare le proprie esigenze. Diminuiranno sensibilmente i costi del personale e in pochi anni i Comuni potranno risanare i loro bilanci. Le grandi società del digitale, Apple, Google, Amazon, padrone della rete, prevedono un notevole incremento dell’occupazione robotica anche nel pubblico impiego ( come accade da anni nell’industria manifatturiera e non solo). In un tempo abbastanza recente le risorse prevalenti erano quelle umane, ora sono quelle tecnologiche e digitali. Il mondo del lavoro si sta disincarnando.
Le difficoltà degli Enti non si limitano all’impossibilità di assumere personale e di non avere adeguate risorse per la gestione dei servizi. Anche i partiti e liste civiche che intendono presentarsi alle prossime elezioni hanno notevoli difficoltà ad indicare i futuri candidati, ma sopratutto a candidare un sindaco che abbia la disponibilità di essere presente sul posto di lavoro, non distratto dalla professione o altro e dotato di competenze. Per questi motivi, i Comuni medio piccoli, che rifiutano di unirsi ad altri o di fondersi, stanno pensando ad un’altra tecnologica: quella dei robot intelligenti di ultima generazione in grado di gestire ottimamente tutte le funzioni del sindaco comprese quelle di pensare , di dialogare con le persone e di avere anche un’ idea politica. Attualmente sul mercato sono disponibili soltanto robot sindaco di destra e di sinistra, mentre per quelli di centro e movimento 5 S occorre aspettare alcuni anni per fare chiarezza e meglio capire la definizione del loro pensiero. Alle prossime elezioni andremo comunque a votare, ma soltanto per la tipologia di volto da impiantare sul robot sindaco.
Renzo Gazzoli
Movimento Cittadini Attivi Pegognaga
