Lettera alla Gazzetta di Mantova del 18-5-15 sul tema “Unioni e Fusioni”

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Dopo un timido avvio al confronto fra i comuni della bassa sul tema delle unioni- fusioni, ora sembra di assistere ad una ripresa più convincente del dialogo fra le parti politiche e amministrative. Non solo, anche singoli cittadini si soffermano su questo tema ( vedi lettera di un concittadino alla Gazzetta del 6 di maggio scorso) . Già  la mia lettera del mese scorso evidenziava che la fusione fra i comuni di piccola e media dimensione, implica modelli nuovi di partecipazione dei cittadini a questa nuova evoluzione  degli enti locali;  la stessa legge prevede il referendum popolare.

Mentre la scelta dell’unione resta materia principalmente di natura politico-amministrativo che non richiede obblighi di consultazioni popolari, il buon senso  di chi amministra indurrà ad un coinvolgimento di informazione e dibattito pubblico.

Soltanto la fusione offre al Comune unificato condizioni e strumenti operativi e finanziari che i singoli comuni non avranno mai. Sarà compito di chi amministrerà saper interpretare al meglio leggi e risorse per il bene di una comunità più grande.

Nulla è scontato e automatico; solamente la qualità e l’onestà delle persone che amministreranno sapranno dare un futuro al nuovo Ente degno di una società civile, solidale e democratica. Si tratta quindi di una sfida e come tutte le sfide richiede coraggio e lungimiranza. Paure e timidezze non appartengono a chi ha questa visione. Sognare il cambiamento è anche propellente in grado di imprimere una spinta in avanti per raggiungere nuove mete. Quindi non si tratta di un pensiero banale come si vorrebbe far credere.

I mutamenti in atto richiedono  un fare politica disinteressato, scevro da atteggiamenti rancorosi e di narcisismi patologici, che purtroppo abitano in tanti  “animali politici”che  hanno ricoperto ruoli  amministrativi di rilievo e che per motivi diversi non ricoprono più. Questi atteggiamenti  non fanno altro che rendere le persone piccole piccole non più in grado di essere utili per il bene comune.
Renzo Gazzoli
Movimento Cittadini Attivi
Pegognaga